Le Parafilie

La storia umana della sessualità è sempre stata accompagnata dalla costante presenza di desideri perversi, da interessi che si discostano da ciò che è comunemente legittimato, quasi che la perversione rappresentasse un’ aspetto irrinunciabile della personalità. Anzi, proprio l’aspetto di proibizione che contraddistingue la sessualità deviante ne ha sempre mantenuto e valorizzato l’importanza come se l’uomo avesse bisogno di limiti da superare e di regole da infrangere.

 

Le perversioni sessuali possono essere definite come tutti quei comportamenti sessuali che si differenziano in modo rilevante da quelli usuali. Ovviamente si deve tenere conto anche della fase di sviluppo e cioè dell’età del soggetto; questi in quanto comportamenti sessuali che risultano abituali e che possono pertanto essere considerati normali in un certo periodo della vita, come ad esempio nell’infanzia, possono divenire perversi se persistono nel soggetto o se si ripresentano nella vita adulta.

 

Il DSM definisce i comportamenti sessuali devianti come “un gruppo di disturbi sessuali caratterizzati da fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti ed intensamente eccitanti sessualmente che possono riguardare: oggetti inanimati, la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o degli altri, o bambini o altre persone non consenzienti e che si manifestano per un periodo di tempo di almeno sei mesi. Per alcuni soggetti fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l’eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell’attività sessuale. In altri casi le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente, per esempio durante periodi di stress mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. Il comportamento, i desideri sessuali o le fantasie causano disagio clinicamente significativo, o compromissione dell’area sociale, relazionale e lavorativa. 

Difficilmente una persona affetta da una qualche forma di parafilia chiede aiuto ad uno specialista perché il disturbo spesso è egosintonico. Anzi, le persone a volte, sono felici della loro deviazione.

Normalmente si riescono a trattare clinicamente quei tipi di parafilia che vanno contro la legge (ad es. reati sessuali).

 

TIPI DI PARAFILIE

Esibizionismo: Mostrare i propri genitali a persona sorpresa e che mostra paura e non consenziente. Se la donna non si spaventa o ride l’esibizionista ci rimane male ed è spiazzato.

Feticismo: Ricavare piacere sessuale da oggetti che vengono venerati, di solito sono scarpe. Il parzialismo è una sottocategoria feticismo di parti del corpo umano ex piedi.

Frotteurismo.: Strofinarsi contro persona non consenziente.

Feticismo da travestimento: Eccitamento sessuale dall’avere rapporti eterosessuali indossando indumenti dell’altro sesso.

Voyeurismo: Osservare non visti, persone che si spogliano o hanno rapporti sessuali. Voyeurismo sadico: con lui che osserva e che poi alla fine fa capire che li ha visti svelando la sua presenza dal troilismo che sta li a guardare ma gli altri lo sanno, non è nascosto.

Sadismo sessuale: Eccitamento sessuale dall’infliggere sofferenze e umiliazioni.

Masochismo sessuale: Eccitamento sessuale derivante dal ricevere sofferenze fisiche e morali (umiliazioni)

Pedofilia: Eccitamento derivante da attività sessuale con bambini prepuberi (sotto 13 anni)

Pederastia: Eccitamento sessuale derivante da attività sessuale con bambini puberi

Scatologia: Eccitamento sessuale da telefonate oscene

Necrofilia: Eccitamento sessuale da attività sessuale con cadaveri

Zoofilia (bestialità): Eccitamento sessuale derivante da attività sessuale con animali

Coprofilia(scatofilia): Eccitamento sessuale derivante dal contatto con escrementi

Clismafilia: Eccitamento sessuale dall’uso di clisteri

Urofilia: Eccitamento sessuale derivante dal contatto o ingestione di urine (ondinismo)

Feticismo clericale: Eccitamento da attività sessuale con ecclesiasti o suore.

Pigmalionismo (statuofilia): Eccitamento sessuale dal contatto con statue

Ginepimastia: Eccitamento sessuale derivante dalla masturbazione del seno. 

Gerontofilia: Eccitamento sessuale derivante dal contatto con i vecchi.

Osfresiolagnia: Voluttà derivante dall’odorare.

Picacismo: Mangiare parti del corpo umano, menofagia, vampirismo, spermatofagia.= PICA:ingerire sostanze non alimentari.

Aputemnofilia: Per eccitarsi si tagliano delle cose ex le falangi.

Ipossifilia: Per impiccagione o strangolamento. L’asfissia aumenta l’erezione

 

Viene posta la diagnosi di pedofilia, voyeurismo, esibizionismo, frotteurismo se la persona ha agito sulla base di questi impulsi o se le fantasie sessuali hanno causato considerevole disagio o difficoltà interpersonali. Sadismo: viene posta la diagnosi se la persona ha agito sulla base di questi impulsi con una persona non consenziente o ha causato un disagio clinicamente significativo. Per tutte le altre viene posta la diagnosi di parafilia se i desideri sessuali, le fantasie o i comportamenti causano disagio clinico e compromissione dell’area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento.

Es: se un feticista si eccita manipolando scarpe femminili ed è contento non può essere considerato una patologia, ma se questo causa disagio o gli fa spendere troppi soldi, allora è una parafilia.

 

TRATTAMENTO DELLE PARAFILIE

Favorire la motivazione al trattamento: come anticipato le persone con una forma di parafilia non sono motivate ad un trattamento almeno che non ne siano costretti ( e anche quando lo sono, è importante affinchè il trattamento possa riuscire,  motivare la persona al cambiamento).

Gestione della negazione: La negazione c’è sempre negli abusatori, qualcuno prova rimorso per quello che fa ma comunque quando fanno la perizia negano la propria responsabilità e colpevolizzano il bambino stesso.

Lavorare sull’EMPATIA e favorirla. Come si procede: si vedono due film e poi si discutono in seduta, dopodiché si chiede al paziente di descrivere quali, secondo lui, sono i danni e le emozioni negative che i bambini abusati possono provare.
Alla fine di tutto viene fatta scrivere una lettera di richiesta di perdono (che non viene spedita). Successivamente si affrontano i moduli di attivazione sessuale e le fantasie devianti, cercando di modificare le risposte sessuali (ad es con il ricondizionamento orgasmico): il soggetto comincia a masturbarsi  con fantasie parafiliche; nel momento in cui arriva vicino all’orgasmo passa a fantasie non parafiliche in modo da avere l’orgasmo con fantasie non parafiliche. L'ultimo passaggio consiste nel verbalizzare ad alta voce il contenuto delle fantasie.

Altra tecnica di saturazione orgasmica: il soggetto si masturba con fantasie non parafliche fino all’orgasmo, ma dopo continua a masturbarsi altri 20 minuti con fantasie parafiliche (non è piacevole).
Quella che si usa di più è la Sensibilizzazione Covert con avversione olfattiva. In cui la presenza spontanea o indotta di fantasie parafiliche viene fatta seguire, nell'immaginazione, da tutte le conseguenze negative che potrebbero conseguire se la parafilia fosse scoperta e contemporaneamente dall’inspirazione di vapori dall’odore sgradevole.
La Sensibilizzazione Covert inoltre cerca di individuare tutte quante le situazioni negative che possono sorgere dall’emissione del comportamento e si usa questa tecnica quando ci si trova in una situazione a rischio.

Terapia avversiva: in cui si condiziona una risposta di evitamento associando scariche elettriche all’osservazione di foto che mostrano il comportamento parafilico da ridurre.

Tecniche di pratica massiva: in cui la ripetizione molteplice e continua di fantasie parafiliche dovrebbe portare a saturazione.